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I Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto PDF Print E-mail
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Friday, 13 September 2019 13:26

Taranto - Dopo Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009, i Giochi del Mediterraneo torneranno in Italia nel 2026, con l’edizione numero venti che si svolgerà a Taranto. La città pugliese, unica a presentare la sua candidatura ufficialmente, é stata scelta nell’assmblea dell’Associazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, svoltasi a Patrasso in Grecia, si tratta di un motivo d’orgoglio per il nostro Paese, che nello stesso anno ospiterà anche i Giochi Olimpici Invernali, ma anche per la stessa città di Taranto, che vede in questo grande evento sportivo una grande occasione di rilancio sportivo, sociale e culturale dopo i problemi connessi all’ambiente e al lavoro degli ultimi anni.

Il successo di Taranto é stato frutto, come quasi sempre accade in questi casi, di un grande lavoro di squadra, che ha coinvolto le autorità locali, Regionali e nazionali, con il Governo che si é impegnato a garantire al comitato organizzatore ben 100 dei 290 milioni di euro necessari per la realizzazione dell’evento. La grande sfida, per il mondo della politica sportiva e non solo, é quello di realizzare un evento a basso costo e basso impatto impatto ambientale ed economico, realizzando pochi impianti nuovi e cercando di rivitalizzare quelli esistenti. L’evento, che dovrebbe svolgersi dal 13 al 22 giugno del 2026, rappresenta una grande occasione per tutta la Puglia: diverse gare ed eventi dovrebbero svolgersi, infatti, anche in altre città, con Lecce, Brindisi e Bari in prima fila, mentre Castellaneta Marina potrebbe fornire la location adatta al villaggio degli atleti.

Il lavoro di squadra che ha permesso la realizzazione della candidatura e la sua vittoria, tuttavia, non deve arrestarsi qui. Il 2026 é ancora lontano ma gli impianti sportivi da restaurare e rivitalizzare sono molti, e per consegnare alla cittadinanza dei progetti di valore, é necessario agire per tempo, evitando di realizzare delle “cattedrali nel deserto” a causa della necessità di concludere a tutti i costi i lavori. Dopo i problemi sorti con l’organizzazione dell’Universaide di quest’anno a Napoli, dunque, il Sud ha a disposizione una grande opportunità di riscatto, che può mettere in mostra le sue eccellenze in un contesto sportivo e culturale di livello internazionale.

Infine, non si puó non considerare il possibile impatto di un evento come l’Universiade con la Regione Puglia, che potrà far conoscere alcune città che non sono inserite all’interno delle usuali rotte turistiche e culturali. I Giochi del Mediterraneo, con i loro oltre 4000 atleti presenti (senza contare dirigenti, accompagnatori e tifosi) da 28 nazioni diverse rappresentano un’oportunità unica per questa splendida regione, che ha l’occasione di mostrare al mondo di poter organizzare al meglio l’unico evento che, ad oggi, unisce davvero tutte le nazioni mediterranee. Luigi M. D’Auria

Last Updated on Friday, 13 September 2019 13:52
 
Il Foggia riparte dalla Serie D con un nuovo progetto PDF Print E-mail
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Tuesday, 10 September 2019 10:06

Foggia (Fg) - Sette anni dopo, il Foggia riparte di nuovo dall’inferno del campionato di Serie D. Sette anni dopo un Termoli Foggia che segnó definitivamente la fine dell’era Casillo e l’inizio di quella Pelusi (a cui seguiranno diverse altre presidenze, fino all’esoerienza degli ultimi anni con la famiglia Sannella), i Satanelli sono costretti di nuovo a ripartire dal massimo campionato non professionistico italiano, con un doppio salto indietro che ha segnato la fine di un periodo storico che ha visto il Foggia tornare in Serie B, ma anche una retrocessione sul campo e un ennesimo fallimento che hanno riportato l’ambiente a una situazione difficile da ogni punto di vista.

Ancora una volta, il calcio foggiano ha rischiato di morire e la palla é passata al sindaco Landella, che ha gestito il processo di assegnazione  del titolo sportivo all’imprenditore sardo Roberto Felleca, già legato al mondo del calcio con esperienze in piazze come Como. La nuova proprietà ha puntato su uno staff che al suo interno vede persone già legate al calcio foggiano (Davide Pelusi é tornato nel board della squadra), ma anche su uomini di fiducia, come il direttore tecnico Ninni Corda, già allenatore a Como con Felleca.

Dal punto di vista sportivo, la necessità di costruire una rosa competitiva in pochi giorni non ha aiutato il Foggia a partire nel modo giusto. Nei turni preliminari di Coppa Italia sono arrivate due belle vittorie contro il Brindisi (che ha segnato la nuova rinascita del Foggia) e Nardó, mentre in campionato il cammino dei Satanelli é arrivata una brutta sconfitta contro il Fasano, che ha segnato la fine dell’esperienza come allenatore di Amantino Mancini, che ha iniziato la sua esperienza da allenatore senza trovare il feeling giusto con uno staff scelto dalla proprietà e senza riuscire a dare alla squadra un’impronta tattica chiara, schierando un 3-5-2 che é parso a tutti lento e impacciato nella produzione di gioco.

A sostituire l’ex calciatore di Roma e Inter, é stato chiamato proprio il direttore tecnico Corda, che guiderà i Satanelli in un girone di Serie D che si annuncia decisamente complicato, con tante squadre pronte a giocarsi la promozione in Serie C e tante piazze storiche, tra cii Brindisi, Foggia, Taranto, Nocerina e Sorrento. In Coppa Italia, invece, il Foggia giocherà in casa contro il Vastogirardi in un incontro che apre il tabellone finale della competizione, con 64 squadre partecipanti.

Pur dovendo affrontare una nuova ripartenza, in ogni caso, al Foggia non mancherà di sicuro il supporto di un pubblico che ha già iniziato ad affollare le tribune dello Zaccheria con numeri importanti per una categoria come la Serie D. Importantissimo, per la proprietà e per tutto l’ambiente foggiano, sarà cercare di dare vita ad un clima positivo, con critiche costruttive verso un gruppo giovane e ancora in costruzione. L’obiettivo a lungo termine deve essere quello di rendere questo progetto efficace, regalando emozioni sportive ma anche la necessaria solidità societaria. Donato D’Auria

L’allenatore Mancini con l’addetto stampa Mari Ciampi a Foggia Nardò

(Foto: Sebastiano Spina)

Last Updated on Tuesday, 10 September 2019 14:10
 
Anche la Vuelta inizia nel segno dei Colombiani PDF Print E-mail
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Sunday, 25 August 2019 18:04

Calpe - Nairo Quintana ha sorpreso tutti. Nella seconda tappa dell’edizione 2019 della Vuelta, con arrivo vallonato sulle strade di Calpe, lo scalatore colombiano ha regolato un gruppo ristretto con un’azione da finisseur, sfruttando alla perfezione il lavoro dei compagni di squadra (con Valverde nelle vesti di gregario di lusso). Dopo il Tour de France, anche la Vuelta é partita nel segno della Colombia: la prima maglia rossa é stato, infatti, Miguel Angel Lopez, primo con la sua Astana nella cronosquadre  di Torrevieja, mentre proprio di Quintana é stata la prima vittoria di tappa, con Lopez staccato e con il simbolo del primato passato nelle mani dell’esperto Roche, bravo ad infilarsi nella fuga giusta e a tenere sull’ultima salita.

Last Updated on Tuesday, 10 September 2019 14:03
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Ripartire da Wolverhampton per tornare in Europa: il 2019-20 del Torino PDF Print E-mail
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Friday, 30 August 2019 13:00

Torino - Nonostante la sconfitta, il Torino esce a testa alta dallo stadio Molineux di Wolverhampton. La squadra di Mazzarri non é riuscita a ribaltare il risultato dell’andata ed é stata sconfitta dai Lupi con il punteggio di 2-1. Squadra con caratteristiche molto “inglesi”, il Torino é riuscito a giocare un gran primo tempo, pareggiando l’intensità della compagine di Espirito Santo, ma non ha trovato un gol che avrebbe riaperto il discorso qualificazione fino al secondo termpo, subendo anche il vantaggio Wolves, firmato Raul Jimenez.

Last Updated on Tuesday, 10 September 2019 14:04
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La Serie A riparte...Inseguendo la Juve PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Tuesday, 20 August 2019 17:45

Torino - Con Juventus-Parma e Fiorentina-Napoli di sabato 24 agosto, la Serie A 2019-20 partirà ufficialmente, anche se non mancheranno i dubbi e le perplessità, dato che, a differenza della Premier League inglese, la Lega ha deciso di far partire il campionato con il calciomercato ancora aperto e le squadre (soprattutto alcune) ancora piene di interrogativi. Rispetto allo scorso anno il nostro campionato é cambiato molto ma, ci sentiamo di dire, é cambiato in meglio, con un livello tecnico che si sta alzando, facendo vedere agli appassionati la luce dopo diverse stagioni meno esaltanti.

Last Updated on Tuesday, 10 September 2019 14:04
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