seguici anche su

Settimanale indipendente fondato e diretto da Donato D’Auria. Registrato presso il Tribunale di Torino il 7 ottobre 2011 n. 64

Ciclismo

I Tricolori di Torino incoronano Vincenzo Nibali

27 giugno 2015

I Tricolori di Torino incoronano Vincenzo Nibali

Torino – Nonostante le critiche della vigilia, come l’anno scorso Vincenzo Nibali sorride raggiante nell’improvvisata sala stampa di un campionato italiano di ciclismo, festeggiando la prima vittoria stagionale. Insomma, la stagione 2015 del detentore del Tour de France sembra la fotocopia di quella  del 2014, in cui Nibali mancò tutti gli appuntamenti con la vittoria nelle classiche del Nord (dove, come quest’anno, i migliori li ha purtroppo visti solo con il binocolo), si presentò agli Italiani in Trentino e vinse, tirando un bel sospiro di sollievo in previsione del Tour imminente. Sappiamo tutti come é andata, e speriamo che vada altrettanto bene quest’anno, anche se non sarà affatto facile, data la partecipazione al Tour di tutti i big del circuito mondiale, nessuno escludo. Se per Nibali è stata una giornata trionfale, di certo non é stata negativa neanche per gli organizzatori, i primi a far correre donne juniores, donne Èlite e professionisti nello stesso giorno, abbandonando il tradizionale formato della “Settimana Tricolore”. Peccato solo che le due gare femminili non abbiano avuto il seguito sperato, dato che a Superga al mattino il (poco) pubblico era costituito soltanto da parenti e amici delle atlete e da gruppi di ciclo amatori con cui io e “Gigione” Magnani abbiamo compiuto una vera e propria maratona di aneddotica ciclistica, stilando una classifica delle salite più dure affrontate al Giro dal 1990. Al pomeriggio è arrivato il piatto forte di giornata, ossia la gara maschile per professionisti. Annullato il primo tentativo di giornata (tra i fuggitivi si é fatto vedere anche Antonio Nibali, fratello minore di Vincenco) sulla prima ascesa verso Superga si è scatenata lo bagarre sotto la spinta di Taliani e Reda, che hanno portato via un gruppo da nove con Rebellin, Ulissi, Pozzovivo Nibali, ZIlioli e Finetto. Quasi allo scollinamento arriva l’attacco di Nibali, che raggiunge e salta Taliani portandosi dietro un generosissimo Reda e un pimpante Diego Ulissi. I sei inseguitori stentano, così sotto l’impulso di Nibali i battistrada imboccano la salita di Superga con una trentina di secondi di vantaggio. Nibali gioca al gatto coi topi e, dopo alcuni scatti che logorano i compagni di fuga, se ne va da solo a due chilometri dall’arrivo, godendosi l’arrivo solitario a Superga. Dietro, mentre Ulissi finisce la benzina, Reda insiste e si prende il secondo posto proprio davanti al toscano della Lampre, che a sua volta precede un ottimo Zilioli, Rebellin e Domenico Pozzovivo, favorito della vigilia che ha perso l’attimo sull’attacco di Nibali. Ora il grande ciclismo si trasferisce al Tour, dove Nibali  dovrà sfruttare la tappe sul pavé e sui muri per prendere il comando delle operazioni. Pozzovivo e Ulissi, invece, punteranno su classiche italiane e Vuelta (il primo per la generale, il secondo per le tappe), prima di tirare le somme di questa stagione. Pensando invece alla giornata odierna, gli unici che possono davvero festeggiare sono i campioni Nibali, Cecchini (che bissa il successo dello scorso anno) e Beggin, campionessa nella categoria juniores. Luigi M. D’Auria

Bando Microbiota - Cibo, Microbiota e Salute