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Settimanale indipendente fondato e diretto da Donato D’Auria. Registrato presso il Tribunale di Torino il 7 ottobre 2011 n. 64

Cross

Tanta Turchia e un po' d'Italia agli Europei di Cross

11 dicembre 2016

Tanta Turchia e un po’ d’Italia agli Europei di Cross

(Ca) – Per la terza volta nella storia, i Campionati Europei di Cross si sono svolti in Italia. Dopo le edizioni di Ferrara e San Giorno su Legnano, é toccato alla località marinara di Chia (frazione del Comune di Domus de Maria) ospitare questo splendido evento, giunto alla ventitreesima edizione, sette delle quali vinte dal più grande crossista europeo di tutti i tempi: Sergey Lebid.

Con questo evento si chiude idealmente il quadriennio olimpico in cui la Fidal é stata guidata da Alfio Giomi, riconfermato presidente dalle ultime elezioni federali. Questo evento, infatti, ha segnato il declino definitivo della generazione di atleti nati negli anni Ottanta, mettendo in luce, al contrario, almeno un paio di atleti giovani che potrebbero regalare delle soddisfazioni a coloro che continuano a seguire con passione l’atletica italiana.

Le medaglie azzurre sono arrivate tutte dagli eventi maschili. Quella più prestigiosa, un oro, é stato un vero e proprio capolavoro della squadra under 23. Quattro atleti italiani nei primi dodici in una gara di questa caratura non si vedevano da parecchio tempo. Il Terzo posto individuale di Yemen Crippa, che ha disputato una buona gara ma che non é riuscito a disputare una buona volata, ha trascinato gli altri, tra i quali si sono ben distinti i gemelli Dini (nono Samuele e dodicesimo Lorenzo) e Said Ettaqy.

Dal punto di vista individuale, il migliore azzurro é stato Yohannes Chiappinelli. L’atleta trentino ha provato a vincere fino all’ultimo, ma ha pagato la maggiore lucidità del norvegese Ingebrigtsen, che ha bruciato tutti solo nell’ultimo giro. In una gara a squadra dominata dalla Francia, i nostri non sono riusciti ad agguantare una medaglia, anche perché l’unico altro azzurro in top 30 é stato Sergiy Polikarpenko.

Molto spettacolare la gara senior maschile. Subito dopo la partenza, infatti, i due inglesi Butchart e Hawkins hanno provato a staccare tutti, ma il ritmo che ha messo in crisi tutti gli altri ha fatto solo il solletico ai due keniani (naturalizzati turchi) Kaya e Arikan, che hanno staccato tutti e sono giunti nell’ordine. Tra gli uomini, si salva solo Morouane Razine, che chiude nono dopo una  bella rimonta.

In campo femminile, molto male le atlete senior, mentre nelle categorie giovanili era difficile fare bene, visto che quasi tutte le nostre erano alla prima esperienza internazionale. Altra doppietta turca nella gara senior, dove Can e Akdal hanno fatto gara di testa fin dall’inizio. La volata per il terzo posto é stata la norvegese Grovdal, che ha chiuso la gara con una splendida progressione. Tra le italiane, la migliore é stata Valeria Roffino, che ha chiuso solo ventiduesima.

Terminato questo splendido evento internazionale, la Federazione deve iniziare a guardare al proprio interno. Per far crescere atleti e movimento, infatti, occorre fare chiarezza per quanto riguarda il settore tecnico e migliorare dal punto di vista organizzativo: rendere più snelle diverse tecniche di selezione degli atleti (come le quattro gare di selezione per gli Europei al posto di un semplice “trial”) e le formule dei Campionati societari sarebbero vere proprie rivoluzioni positive per il movimento. Luigi M. D’Auria

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