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Settimanale indipendente fondato e diretto da Donato D’Auria. Registrato presso il Tribunale di Torino il 7 ottobre 2011 n. 64

Volley

Cala il sipario sulla stagione della Duck Farm Chieri Torino

20 maggio 2013

Cala il sipario sulla stagione della Duck Farm Chieri Torino

Ebbene sì cari lettori di Running Sport News, come cita il titolo, il sipario è calato su questa sofferta ma, mi sento di dirlo, emozionante campionato.

 

La stagione era partita con grandi aspettative e addirittura con sogni di gloria e di scudetto. Infatti, acquisti come quello della Piccinini promettevano una stagione di gloria, sui livelli del 2004-2005, ma fin dall’inizio tutti, me compreso, hanno capito che la stagione sarebbe stata inferiore alle attese. Pesantemente condizionata da dissidi interni e da giornalisti che non hanno saputo fare il loro lavoro, la Duck Farm è scesa in classifica trovandosi a tratti all’ottavo posto. Solo grazie a giocatrici considerate riserve a inizio stagione (come l’autentico fenomeno Samantha Fabris e l’acquisto di metà stagione Alessia Gennari). Giunta ai play-off senza passare da scomodi ottavi di finale la Duck Farm ha accarezzato il sogno delle semifinali, ma una più esperta Foppapedretti Bergamo è riuscita a spuntarlo; ma ora passiamo sotto la lente di ingrandimento l’intera Duck Farm con un’analisi a tutto tondo: credo infatti, che una stagione travagliata vada analizzata con calma.

Dopo una discreta partenza la Duck Farm non è riuscita a trovare l’identità che ha contraddistinto le squadre che hanno lottato per lo scudetto come le pantere di Conegliano.

Solo nella parte finale la Duck Farm è riuscita a scrollarsi di dosso lo spettro degli ottavi di finale giocando finalmente una grande pallavolo e disputando grandi incontri, infatti le cosiddette riserve (provo grande rispetto per uno splendido allenatore come François Salvagni, ma non mi è sembrato giusto ostinarsi con la squadra titolare per troppo tempo) hanno giocato meglio delle titolari. Capitolo a parte merita Francesca Piccinini, venuta a Torino più per fare la showgirl che per giocare a pallavolo; mentre il comportamento della capitana Borgogno è stato splendido come al solito.

Per concludere giusto riportare il fantastico scudetto del Piacenza, praticamente costituita solo da giocatrici ex Duck Farm, tra cui ricordiamo Martina Guiggi, che ha lasciato a metà stagione la Duck Farm. Da segnalare la finale dell’IMOCO Conegliano, che ad aprile è stata travolta dalla Salvagni band.

Con la speranza di risultati ancora migliori, auspicando la formazione del Torino Volley Club con  impianto di gioco al PalaVela.

 Le Pagelle del redattore Luigi D’Auria

Maurizio Magnabosco: 10 Nonostante le difficoltà economiche è riuscito a resistere alle vipere interne ed esterne.

Francesca Piccinini: 4 Ha disputato il peggior campionato della sua vita, anche a livello comportamentale visto che Torino, come al contrario lei aveva pensato, non è una discoteca a cielo aperto.

Samantha Fabris: 9. La giovane croata ha disputato un campionato perfetto riuscendo a tratti a prendere la squadra in mano.

Chiara Borgogno: 8. Grande stagione  per la capitana che torna ai livelli dei tempi d’oro

Amaranta Navarro Fernandez: 6. La spagnola poteva incidere di più nell’economia della Duck Farm.

Liesbet Vindevoghel: 7. Grande stagione per la non giovanissima belga, che come al solito riesce a incidere.

Imma Sirressi: 7 ½. Il libero pugliese si conferma sui livelli di Urbino.

Marta Bechis: 6 ½. L’alzatrice di Torino inizia a prendere confidenza con il grande volley.

Monica Ravetta: 5. Zero continuità e poco contributo durante i play-off per la schiacciatrice.

Martina Guiggi: 5. Dopo un buon inizio ha smesso di giocare dimostrandosi una mercenaria.

Monica Potokar: 5. Nonostante grandi attese l’opposta slovena si è rivelata inutile.

François Salvagni: 6-. Stagione anonima per l’allenatore dopo le glorie e i successi di Urbino. Luigi Maria D’Auria

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