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Settimanale indipendente fondato e diretto da Donato D’Auria. Registrato presso il Tribunale di Torino il 7 ottobre 2011 n. 64

Editoriale

Serie A 2018-19: non solo Ronaldo

17 agosto 2018

Torino – La Serie A 2018-19, edizione numero 117 del Campionato Italiano, partirà nel segno di Cristiano Ronaldo e della tragedia del Ponte Morandi. Sabato 18 agosto, infatti, tragedia e poesia saranno incredibilmente vicine. Da un lato ci sarà  l’esordio del calciatore più forte del momento nel Campionato di Serie A, dall’altro il rinvio di Milan-Genoa e Samdoria-Fiorentina in segno di lutto per la tragedia di Genova.

Il campionato che sta per prendere il via, in ogni caso, rappresenterà una nuova era per il calcio italiano. Le nuove regole per l’assegnazione dei diritti televisivi (e l’arrivo di un fenomeno planetario come Ronaldo) hanno trasformato in maniera definitiva la Serie A in un “prodotto” da vendere sui mercati internazionali, a volte a discapito degli appassionati italiani (che dovranno fare due abbonamenti per guardare tutta la Serie A). Proprio questa trasformazione, tuttavia, ha contribuito a riaccendere l’interesse su un campionato che si preannuncia spettacolare e incerto, quasi quanto al Premier Legua

La Juventus, sicuramente, resta la favorita per la vittoria finale. Marotta e Paratici, al di là dell’affare Ronaldo, hanno fatto una campagna acquisti molto intelligente e proficua, che ha portato alla Continassa giocatori come Cancelo, Emre Can e, contro ogni pronostico, anche Leonardo Bonucci. Gli unici limiti della Juve sono l’età media abbastanza alta (soprattutto in difesa) e la sensazione che, mai come quest’anno, la squadra di Max Allegri proverà a vincere la Champions. Sarà importante, dunque, il contributo di “riserve di lusso” come Bernardeschi, Bentancur e Douglas Costa, che dovranno rendere al massimo quando chiamati in causa per far rifiatare i “big”.

Dietro la Juve, come l’anno scorso, ci sarà una grande lotta per le posizioni che valgono la Champions League 2019-20. L’Inter di Luciano Spalletti e Piero Ausilio si é notevolmente rafforzata. Asamoah, De Vrij, Vrsaliko e Nainggolan sono delle certezze per il nostro campionato, mentre Lautaro Martinez, Politano e Keità Balde delle scommesse che potrebbero dare imprevedibilità in attacco I nerazzurri sognano di chiudere il gap con la Juve. Si tratta di un’obiettivo ambizioso, ma la profondità della rosa dell’Inter la rende, a nostro avviso, la seconda forza del Campionato.

Anche la Milano rossonera può gioire per un mercato più che positivo. Il tracollo finanziario di Li YongHong ha aperto le porte all’ingresso in società del fondo americano Elliott (tra i più importanti nella City londinese), all’arrivo di due dirigenti preparati come Leonardo e Paolo Scaroni e al ritorno di Paolo Maldini, che sarà il tramite tra squadra e società. Gattuso, inoltre, ha avuto a disposizione un discreto budget per un mercato che ha portato in dote Higuain, Castillejo, Laxalt e Bakayoko.

Come lo scorso anno, la Roma ha deciso di puntare su giocatori giovani e di prospettiva, senza dimenticare le ricche plusvalenze assicurate dalle cessioni di Alisson e Nainggolan. Sono arrivati giocatori come Cristante, Kluivert (figlio d’arte), Olsen e Marcano, tutti notati dai talent scout di Monchi. Ora tocca a Di Francesco provare a trasformare questi talenti in vere e proprie realtà del calcio internazionale. Il dilemma più grande, invece, riguarda il Napoli. Perso il regista Jorginho e (soprattutto) Maurizio Sarri, deus ex machina del gioco spettacolare espresso dal club partenopeo, De Laurentiis si  é affidato ad un allenatore top come Carlo Ancelotti, ma non ha rinforzato la squadra, affidandosi a scommesse come Fabian Ruiz e puntando tutto sulle capacità di gestione del tecnico di Reggiolo. Solo il tempo ci dirà se la macchina perfetta allestita da Sarri saprà reinventarsi per diventare vincente o imploderà.

Per quanto riguarda le altre posizioni che valgono un piazzamento in Europa, le contendenti non dovrebbero cambiare. La Lazio assemblata da Tare e guidata da Inzaghi resta una squadra quadrata e competitiva, che ha mantenuto le stelle Immobile e Milinkovic-Savic. Subito dietro, c’é un terzetto composto dall’Atalanta di Gasperini, dalla Fiorentina (che ha inserito diversi giovani di qualità come Pjaca e il portiere francese Lafont) e il Torino di Mazzarri e Belotti (entrambi alla ricerca del riscatto): tra queste tre, a nostro avviso, quella che si dimostrerà più continua riuscirà ad agguantare un posto in Europa.

Tutte le altre, più o meno, dovranno fare i conti con la lotta salvezza, anche se quelle che rischiano di più sono le tre neopromosse insieme alla Spal e all’Udinese. Squadre come Cagliari, Genova e Sassuolo, invece, potrebbero fare un bel campionato e salvarsi con largo anticipo. Di sicuro, in ogni caso, questa Serie A regalerà molte emozioni ai tifosi ma anche agli appassionati di calcio non italiani, visto che lo spettacolo sportivo non dovrebbe mancare. Luigi M. D’Auria

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