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Il Torino doma l’Udinese dopo una partita infinita PDF Print E-mail
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Saturday, 16 February 2019 13:41

Torino - Dopo 11 minuti di recupero, l’arbitro Guida di Torre Annunziata ha fischiato la fine dell’incontro fra Torino e Udinese. Non é stata una partita particolarmente spettacolare e, come spesso accade al Toro di Mazzarri, i Granata hanno puntato più a far giocare male gli avversari che a proporre gioco. L’Udinese di Davide Nicola (ex giocatore del Toro e torinese di Vigone) ha lasciato il campo senza punti nonostante una prova coraggiosa ma tutt’altro che priva di errori, che ha messo in mostra tutti i limiti di una squadra che dovrà lottare fino all’ultimo per salvarsi.

Last Updated on Friday, 22 March 2019 09:33
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”D’Inverno sul Po” giunge all’edizione numero 36 PDF Print E-mail
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Saturday, 16 February 2019 12:34

Le acque del centro di Torino sono state testimoni Sabato 9 e Domenica 10 Febbraio 2019 della Regata Internazionale di gran fondo “ D’inverno sul Po” ormai giunta alla sua trentaseiesima edizione.
A organizzare il ben noto evento è stata, come da tradizione, la storica Società Canottieri Esperia -Torino che, nel corso degli anni, ha visto impegnati molti campioni nazionali ed internazionali facenti parte delle più importanti Società sportive, in questo appuntamento ormai attesissimo che si conferma la regata più frequentata in Italia con la partecipazione anche di equipaggi Pararowing presenti ormai dall’edizione 2013. Come negli anni precedenti hanno partecipato le categorie Allievi B1,B2 e C, Cadetti e Pararowing, questi solo sulle distanze consentite, Ragazzi, Junior, Master e Senior maschili, femminili e misti, con ottimi piazzamenti delle compagini italiane.
Il percorso, tra i più belli e suggestivi al mondo, si è snodato su un campo di regata di 5 km a favore di corrente ed è stato interamente seguito dal pubblico e dagli appassionati dalle sponde del fiume. Si è concluso, come di consuetudine, di fronte alla sede organizzatrice, nella zona antistante i Murazzi cittadini a poca distanza da Piazza Vittorio Veneto.
Qualche cifra : per l’edizione 2019 sono stati 2815 gli iscritti di cui 964 gli atleti che hanno gareggiato sabato su barche corte, mentre 1851 partecipanti sono scesi in acqua nel giorno conclusivo nel quattro di coppia e nell’otto + che è la barca “ regina “ del canotaggio. In aumento anche la presenza di Società sportive ed atleti stranieri provenienti da tutti i maggiori Paesi europei oltreché dagli Emirati Arabi.
L’edizione di quest’anno è stata veramente speciale soprattutto perché dedicata alla memoria di Gian Antonio Romanini, recentemente scomparso, fondatore della manifestazione nel 1983 oltrechè Presidente della Società organizzatrice per quindici anni. Nella giornata conclusiva gli otto Senior Maschile si sono contesi l’ambito “Trofeo Gian Antonio Romanini “.
Questa long distance invernale torinese ha visto accomunati nella passione sportiva atleti di ogni età e categoria in una festa che anche la tensione della competizione non è riuscita a smorzare mentre ormai già si pensa alla prossima edizione 2020. Patrizia Foresto

 
Il Campaccio numero 62 é Etiope e Turco PDF Print E-mail
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Sunday, 13 January 2019 15:10

San Giorgio su Legnano (Mi) - Come da tradizione, domenica 6 gennaio 2019 si é svolta l’edizione numero 62 del “Campaccio”, prestigiosa manifestazione di corsa su strada e fulcro del calendario italiano di “cross” insieme alla Cinque Mulini di San Vittore Olona. Anche quest’anno, la gara svoltasi allo Stadio “Alberti” del piccolo comune di San Giorgio su Legnano ha visto al via alcuni degli atleti più in vista della specialità a livello mondiale, ma non sono mancate anche alcune belle prove da parte degli atleti italiani più bravi, che sono riusciti a tenere il passo dei migliori in un contesto di gara di  assoluto livello internazionale.

Nella gara maschile, é andato in scena il duello fra due grandi mezzofondisti etiopi, Gebrhiwet e Barega, che nella scorsa estate hanno dato vita ad uno dei 5000 metri più veloci della storia nel meeting di “Diamond League” di Bruxelles. Allora fu Barega ad aggiudicarsi la contesa, mentre nella gara italiana il vincitore é stato Gebhiwet, autore di una progressione incredibile nell’ultimo giro del percorso, che gli ha permesso di anticipare la grande volata di Barega, parso molto stanco ha causa di una partenza a rilento che lo ha costretto a rimontare su tutto il gruppo nei primi due chilometri di gara. Ultimo gradino del podio occupato dall’atleta ugandese Albert Chemutai, mentre il primo italiano é stato Yemen Crippa, giunto quarto e autore di un’ottima prova, mentre Daniele Meucci si é classificato quinto.

Nella gara femminile, la vittoria non é stata praticamente mai in discussione, vista la prova maiuscola dell’atleta turca, di origini keniane, Yasmin Can, campionessa europea nella corsa campestre, che ha interpretato il percorso di San Giorgio su Legnano con una tattica di gara molto aggressiva, che le ha consentito di fiaccare la resistenza delle avversarie nelle fasi decisive della gara. Il podio é stato completato da due atlete keniane, Caroline Chepkter, classificatasi seconda, e Lonah Salpeter, terza. Tra le italiane, ottimo quarto posto per Sara Dossena, dimostratasi competitiva anche nelle gare di corsa campestre e buona prova anche da parte di Nadia Battocletti, campionessa europea Under 20, che ha chiuso la sua gara al sesto posto, dimostrando di essere pronta anche a gareggiare a livello senior.

Il Campaccio, dunque, si conferma uno degli eventi di corsa campestre d’elite a livello italiano ed europeo, vero e proprio trampolino di lancio in vista dei Mondiali che chiuderanno la stagione 2018-19 di corsa campestre. Per gli atleti italiani, si chiude una stagione che non ha portato molte medaglie ai Campionati Europei di Tilburg, ma che ha confermato la crescita di alcuni atleti d’eccellena, come Crippa e Battocletti, che possono costituire il futuro del mezzofondo e della corsa campestre del movimento italiano, che ha bisogno, in questo momento, di abbinare la qualità alla qualità di partecipazione agli eventi internazionali. Luigi M. D’Auria

Last Updated on Sunday, 13 January 2019 15:45
 
Festa e Oscar dell’Atletica Piemontese alla Cappella Sant’Uberto di Venaria PDF Print E-mail
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Saturday, 26 January 2019 14:01

Venaria Reale (To) - Il 26 gennaio 2019 si é svolta l’annuale “Festa Regionale dell’Atletica Piemontese”, organizzata dal comitato regionale della Fidal. A partire dall’edizione di quest’anno, la festa é stata organizzata in contemporanea con gli “Oscar” regionali dell’atletica piemontese, dedicati alla premiazione degli atleti piemontesi più in vista nella stagione agonistica appena conclusa, con un occhio di riguardo per i giovani più in vista nelle rassegne nazionali ed internazionali. Cornice dell’evento é stata la Cappella Sant’Uberto, inserita all’interno del complesso della Reggia di Venaria Reale, che ospiterà anche la presentazione dei Campionati Italiani di Corsa Campestre, che si svolgeranno al Parco della Mandria tra il 9 e il 10 marzo.

Tra gli atleti premiati nel corso dell’evento, tutti i ragazzi piemontesi che hanno vestito la maglia azzurra nel corso del 2018, anche in rassegne internazionali, e gli atleti che hanno conquistato titoli nazionali individuali o a squadre, mettendo in risalto le qualità delle “scuole” piemontesi, tra cui Michela Cesarò ed Eleonora Curtabbi, campionesse italiane rispettivamente nella 10 chilometri su strada e nei 3000 siepi. In evidenza anche la squadra del Cus Torino che ha conquistato i campionati nazionali di corsa campestre nella categoria promesse e junior femminile. Il Piemonte, dunque, si conferma una regione in cui non mancano le eccellenze nel mondo dell’atletica e che nel 2019 organizzerà anche diversi eventi di richiamo per atleti e pubblico.

Anche il Sindaco di Venaria, Roberto Falcone, era presente alla festa e ha portato i saluti del Comune che ha ospitato l’evento. Intervistato dalla nostra redazione, Falcone si é detto soddisfatto del lavoro fatto dalla sua giunta in tema di sport: “Negli ultimi tre anni la visibilità del Comune é cresciuta anche grazie agli eventi sportivi. A marzo ospiteremo i Campionati Italiani di Cross, che costituiranno un altro evento di pregio per la nostra città, insieme ai Master Games che si svolgeranno dal 26 luglio al 4 agosto. Per il lavoro fatto non posso che ringraziare l’assessore allo sport Antonella d’Afflitto”, queste le parole di Falcone, eletto un po’ a sorpresa nel 2015 e ora molto attento alla crescita degli eventi sportivi e culturali del territorio.

Il Parco della Mandria ha anche formalizzato una pre-candidatura per ospitare i Campionati Europei di Cross nel 2021. Si tratterebbe di un tragauardo fondamentale per l’atletica piemontese (che vanta l’organizzazione dei Mondiali di Cross nel 1997 al Parco del Valentino) e per tutto il territorio, che potrebbe cimentarsi in una sfida con altre città europee (sicura la candidatura di Ginevra) senza partire battuta i partenza, con la possibilità di legittimare ancora una volta il ruolo della Reggia di Venaria come destinazione turistica e culturale. Un traguardo che poche decine di anni fa sembrava irraggiungibile, se si pensa lo stato di abbandono in cui versava gran parte del complesso, considerato oggi una vera e propria “Versailles italiana”. Luigi M. D’Auria.

Last Updated on Saturday, 26 January 2019 15:14
 
Tante crono e salite per un Giro d’Italia enigmatico PDF Print E-mail
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Sunday, 13 January 2019 10:06

Milano - Dal sacro al profano, da Bologna a Verona. Il Giro d’Italia 2019, edizione numero 102 della Corsa Rosa, prenderà il via da Bologna il prossimo 11 maggio e si concluderà nell’Arena di Verona il 2 giungo, replicando gli arrivi del 1984 (allora vinse Francesco Moser in rimonta su Fignon) e del 2010 (vittoria di Ivan Basso davanti allo spagnolo Arroyo). Si tratta un percorso decisamente interessante, che prevede tanti chilometri a cronometro (concentrati soprattutto nella prima settimana), ma anche moltissime salite, con un paio di arrivi inediti che potrebbero consegnare agli appassionati di ciclismo grandi duelli tra i favoriti per la classifica generale.

La prima tappa, tutta nel territorio del comune di Bologna, obbligherà i favoriti a presentarsi subito in grande condizione: saranno 8 chilometri contro il tempo con la dura scalata di San Luca, salita breve ma molto dura, che obbligherà molti a non usare una bici da cronometro. Dopo la prima tappa, inizia un discesa verso sud che porterà la carovana a toccare Fucecchio, Orbetello e Cassino (tappe riservate ai velocisti) fino a San Giovanni Rotondo, dove terminerà la settima frazione: sarà una tappa “mossa”, adatta alle fughe e ai colpi di mano, anche degli scalatori. Dalla Puglia, rapida risalita verso la Romagna e l’unico “sconfinamento” del Giro 2019: la cronometro di 34 chilometri da Riccione a San Marino, adatta agli specialisti ma anche a corridori che, pur essendo scalatori, hanno anche delle discrete doti di passisti.

Nella seconda settimana, inizieranno le montagne. Dopo i due arrivi di Modena e Novi Ligure, infatti, spazio alle Alpi Occidentali. Nel ricordo di Fausto Coppi, torna la Cuneo-Pinerolo, anche se con un percorso ridotto che aiuterà le fughe più che gli scalatori. Il giorno seguente, primo arrivo in salita, con la Pinerolo-Ceresole Reale, con l’arrivo in quota al Lago del Serrù/Colle del Nivolet. Si tratta di una salita brutale, poco più facile del Colle delle Finestre, che obbligherà gli uomini di classifica a venire allo scoperta. Il giorno seguente, tappa ricca di montagne da Ivrea a Courmayeur. A chiudere la settimana, un arrivo a Como che ricalca il duro finale del Giro di Lombardia.

Nell’ultima settimana, spazio alle Dolomiti con 4 arrivi in salita tra Veneto e Trentino Alto Adige: Ponte di Legno (con la scalata di salite storiche come il terribile Mortirolo), Anterselva (arrivo ai poligoni di biathlon), San Martino di Castrozza e Feltre (sulla salita inedita del Croce d’Aune, ultima salita del Giro), prima della tappa finale di Verona: una cronometro breve ma non semplice, dove si deciderà la Maglia Rosa del 2019.

Le novità più importanti per il Giro arrivano dalle squadre del World Tour, che stanno comunicando i piani per la prossima stagione dei loro corridori. Saranno sicuramente presenti al Giro grandi scalatori come Nibali, Valverde, Landa, Simon Yates e Miguel Angel López ma anche cronoman come Dumoulin e Primoz Roglic, oltre ai talenti della Sky, Moscon e Bernal, che sostituiranno Chris Froome e Geraint Thomas, che si concentreranno sul Tour de France. Si tratta di un parterre di partecipanti di altissimo livello, in grado di competere con quello del Tour. Il Giro, infatti, presenta un percorso duro e vario, in grado di “far gola” a quasi tutti i protagonisti del ciclismo mondiale. Donato D’Auria

Last Updated on Sunday, 13 January 2019 11:30
 
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